Intervista con gli architetti di Asaggio 

Armin Sader  
Gian Marco Giovanoli

Un rifugio dove toccare con mano la semplicità,
la naturalezza e il trascorrere del tempo.

FORESTIS è un hideaway situato in un posto unico a 1.800 m sul livello del mare, sul pendio Sud della Plose, con vista incantevole sulle Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, circondato da fitti boschi. Dopo che alcunistudi e la pratica della rabdomanzia avevano rivelato la straordinaria energia emanata da questo luogo, nel 1912 la monarchia austriaca vi progettò un sanatorio sul modello del luogo di cura di Davos in Svizzera. Le caratteristiche naturali del luogo come “l’acqua pura di sorgente, l’aria tersa d’alta quota, numerose ore di sole e clima mite”, infatti, prospettavano cura e rigenerazione. Lo scoppio della guerra e tutti i disordini ad essa correlati, tuttavia, impedirono l’edificazione del sanatorio progettato dal celebre architetto Otto Wagner. Sorse, invece, una casa in legno e pietra naturale con due ali laterali nella quale, fino agli anni Cinquanta, vennero a riposarsi preti e membri del clero. A questa parte storica del FORESTIS, oggi sottoposta a tutela culturale, sono state aggiunte di recente tre torri con suite che si stagliano come alberi nel cielo.

Come hanno influenzato l’architettura dell’hotel la sua speciale ubicazione e la sua storia?
Forestis si inserisce nella natura del luogo con profondo rispetto. Le torri si sviluppano in verticale per sottrarre al bosco il minor spazio possibile. Per ogni albero abbattuto ne sono stati piantati altri due. L’architettura si avvale solo di materiali naturali. La dolomia è quello principale. Il vetro sottolinea la trasparenza della luce e porta la natura all’interno. I tessuti, di origine puramente vegetale, simboleggiano il calore confortevole dei raggi del sole. Il legno caratterizza il clima mite. Così come i quattro elementi naturali (acqua, aria, sole e clima) interagiscono armoniosamente all’esterno, anche i quattro elementi dell’hotel (pietra, vetro, tessuti e legno) creano un armonico continuum e proseguono all’interno la rigogliosa natura dei dintorni.

Cosa caratterizza gli interni?
Esterni e interni, mobili e accessori, filosofia di cucina e SPA: tutto è permeato dall’energia della semplicità. Forestis diventa così un luogo che ridà agli ospiti il tempo perduto e li porta a toccare il senso profondo della vita.

Le stanze da bagno al Forestis sono…
… plasmate dal purismo, realizzate in legno e dolomia, permeate di semplice eleganza. Le stanze da bagno sono concepite come il polo rilassante della camera e, pertanto, come stanza chiusa e riservata.

Tutto è permeato dall’energia della semplicità.
Interview: Dr. Christiane Warasin 
Foto: Konstantin Volkmar