Un antico maso sul Renon: una rinascita
Lo storico maso sorge in posizione quasi pittoresca su un piccolo rilievo, con un frutteto ai piedi, nel mezzo di una radura all’interno di un’area naturale protetta sul Renon. Prima dell’intervento, l’edificio residenziale era disabitato da decenni e la stalla con il fienile adiacente versavano in stato di abbandono. Il progetto prevedeva di riportare in vita il maso partendo dall’abitazione, con l’obiettivo di renderlo nuovamente produttivo. Il linguaggio scelto per il risanamento e la trasformazione dell’edificio storico è volutamente sobrio e dialoga costantemente con ciò che era preesistente. Si è cercato di riallacciarsi alla semplicità della tradizione costruttiva locale, portandola avanti senza forzature.
Il bagno padronale nella torre, con la vasca freestanding e la finestra rotonda in legno, è uno spazio dal carattere profondamente sensoriale. Come nasce l’idea di collocare proprio il bagno nella torre di nuova costruzione e che ruolo ha svolto la luce naturale in questa scelta?
Il casolare storico presentava già, sul lato, uno stretto ampliamento in legno che ospitava i vecchi servizi igienici. Durante il risanamento, la suddivisione degli ambienti è rimasta in gran parte invariata e la stratigrafia del pavimento era ridotta al minimo: era quindi logico ricollocare i nuovi bagni nello stesso punto e ricostruire in chiave contemporanea l’elemento torre.
Il nuovo bagno doveva avere la stessa qualità spaziale degli altri ambienti dell’abitazione. La particolarità dello spazio sta nella scelta materica essenziale, nell’altezza generosa dell’ambiente, con il tetto a due falde ben leggibile, e in una finestra rotonda, già il vecchio servizio igienico presentava una sagomatura particolare che fungeva da oblò.
Quanto è importante per lei la coerenza di una collezione attraverso tutti i sanitari?
Una tavolozza materica e cromatica ridotta caratterizza l’immagine dell’intera casa. Questa filosofia si riflette anche nella scelta delle rubinetterie e dei sanitari: la stessa collezione e lo stesso colore si ritrovano in tutti i bagni.
Lavabi, WC e bidet, tutto in bianco opaco. Le rubinetterie, dal miscelatore lavabo a parete alla rubinetteria freestanding per vasca fino al miscelatore bidet, tutto in nero opaco. Cosa l' ha convinta di questa scelta?
I sanitari in bianco opaco e le rubinetterie in nero opaco si integrano perfettamente con il concept cromatico terroso dei bagni, caratterizzati da rasature in cemento scuro e abete naturale. La maggior parte dei materiali presenti nell'edificio è completamente naturale e quindi priva di lucentezza: per questo motivo i sanitari e la rubinetteria opaca si sono rivelati più coerenti rispetto alle versioni lucide.
Ha scelto il termoarredo piatto Frame di Cordivari in bianco opaco. Cosa deve offrire un elemento tecnico come un radiatore per inserirsi in uno spazio come questo?
Gli elementi tecnici non dovrebbero tradire la propria natura: o si inseriscono con discrezione, oppure non vengono percepiti come tali. Il radiatore Frame è stato scelto per questo bagno proprio per il suo aspetto essenziale.